La rivincita del next door food
I ristoranti a 5 stelle, per città come New York, sono divenuti solo una nota categoria del lusso. Il trend vincente sta diventando il cosiddetto “100-mile menu”. Tutto prodotto trai 10 e i 100 chilometri, biologico, consegnato a domicilio. C’è chi coltiva il vostro orto con ricompense ragionevoli e provvede a farvi avere un cesto di primizie almeno due volte a settimana. Non è solo una moda “contadina” ma una battaglia del gusto e dei sapori che i prodotti importati o di serra spesso non hanno più. E non si creda che gli spazi della California o del New Mexico siano molto più indicati di Manhattan per queste iniziative. Certo, giardini pensili su grattaceli per far crescere radicchi e fragole ancora non li hanno fatti, ma gli orti fuori città o le fattorie che allevano mucche, polli e maiali bio sono diventati forme di investimento, filiera di un nuovo business della ristorazione e del cibo anti fast-food. Chi ha il budget, poi, chiama lo chef a casa, ma solo per cucinare prodotti del “giardino” o di fattoria. Questo, a dispetto di Italia e Francia, sta accadendo anche per il vino.